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Digitalizzazione e resilienza delle infrastrutture: un binomio imprescindibile

Mauro Bozzola
By Mauro Bozzola - 22-apr-2020 14.54.28

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Abbiamo incontrato in modalità virtuale, com’è d’obbligo e opportuno di questi tempi, Vincenzo Quintani, general manager di Landis+Gyr Italy, che si è soffermato sulla risposta efficace delle infrastrutture energetiche nell’attuale momento di emergenza nonché sull’importanza di proseguire nel processo innovativo di digitalizzazione delle reti di distribuzione.

Quello che rincuora, ha affermato Quintani, è constatare come le infrastrutture, almeno in Lombardia e a Milano in particolare, abbiano dimostrato di essere molto resilienti, in particolare quelle di comunicazione, elettriche e di energia in generale. Nonostante le abitudini rispetto al consumo energetico siano cambiate repentinamente nel giro di poche ore con un considerevole numero di persone passato a prestare la propria attività lavorativa da remoto, il sistema ha retto e le infrastrutture hanno dimostrato di essere resilienti.

“Tutto ciò ci fa comprendere al meglio l’importanza di avere a disposizione infrastrutture innovative, efficaci ed efficienti e, soprattutto, quanto sia critica e funzionale l’automatizzazione di queste ultime. Questo mi rende ancora più convinto che l’impegno per digitalizzare le reti di distribuzione vada completato nel miglior modo possibile.

Superato questo momento, molte situazioni che davamo per consolidate verranno riviste, vi sarà senz’altro un cambiamento. Nel mondo del lavoro, soprattutto, sarà messa in discussione la necessità di operare in maniera tradizionale, credo che questo sarà un passaggio necessario. Proprio a fronte di ciò serviranno infrastrutture maggiormente efficaci.”

Venendo all’impegno di Landis+Gyr per quanto riguarda la distribuzione energetica, Quintani ha sottolineato come l’azienda continui a operare per renderla sempre più digitale e per passare all’automatizzazione, all’intelligenza artificiale, nella gestione della parte metrologia delle strutture. In tal senso il focus nello sviluppare la piattaforma innovativa cloud Energy@Net è stato proprio quello di rendere la transizione verso una utility digitale più semplice possibile.

“Energy@Net rappresenta il nostro fiore all’occhiello; si tratta di una piattaforma cloud che utilizziamo per l’erogazione dei nostri servizi. Grazie a questa piattaforma siamo in grado di acquisire i dati dai contatori, dalla sensoristica e siamo in grado di fare asset management su tutta la rete di distribuzione. E non solo, ci permette di leggere i dati provenienti dai contatori elettrici, dell’acqua e in particolari condizioni anche del gas. Siamo in grado di fare moltissime elaborazioni, aggiornare e mantenere il libretto metrologico, di creare entità virtuali per eseguire analisi energetiche, di integrare la piattaforma in maniera rapida con altre piattaforme.”

L’offerta dei servizi di Landis+Gyr, precisa il manager, ha un range molto ampio e non si rivolge solo alle utility di grandi dimensioni ma si adatta bene anche a realtà medio piccole che hanno esigenze specifiche e la cui dinamica evolutiva è abbastanza rapida. Per queste utility in particolar modo diventa strategico permettere di mantenere il focus sulle loro capacità, sollevarle dalla parte metrologica in toto è per loro di grande aiuto. “Noi riusciamo a focalizzare le nostre competenze in un ambito specifico e sviluppare i tool in modo efficace. Cerchiamo di utilizzare le best practice offerte dalla nostra storia e acquisite grazie al fatto che prestiamo supporto a numerose utility in tutto il mondo. Abbiamo così cercato di riversare l’esperienza acquisita nel tempo sia nella progettazione dei software che nell’ottimizzazione delle procedure, ed è l’insieme dei due elementi che fa la differenza. Il vero punto di forza è rappresentato dall’essere in grado di offrire un pacchetto completo che integri il valore del software, la qualità delle persone che fanno interventi in campo, l’esperienza degli esperti di metrologia. È fondamentale dunque tracciare tutta la tipologia di servizi, quello che fa la differenza è sapere dove condurli e come orientare gli algoritmi dell’intelligenza artificiale.”